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‘ndrangheta stragista

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Iniziato a Reggio Calabria il 30 Ottobre 2017 e tuttora in corso, il processo “‘Ndrangheta stragista” che vede alla sbarra Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone.  Dalle stragi di Capaci a via D'Amelio, agli attacchi contro i carabinieri in Calabria culminati con il duplice omicidio del 18 gennaio 1994 sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria dei carabinieri Antonio Fava e Giuseppe Garofalo ed i tentati omicidi di altri carabinieri, eseguiti da due giovanissimi killer della cosca di 'ndrangheta dei ‘Lo Giudice', Giuseppe Calabro e Consolato Villani. E' il quadro ricostruito dalla Dda di Reggio Calabria, coordinata da Federico Cafiero de Raho, che ha portato alla sbarra Giuseppe Graviano, boss del mandamento palermitano di 'Brancaccio' e Rocco Filippone, di 77 anni, di Melicucco, indicato dagli inquirenti come colui che, per conto della cosca Piromalli di Gioia Tauro, teneva i rapporti con la destra eversiva e la massoneria occulta. I due sono ritenuti i mandanti degli agguati ai carabinieri in Calabria, da inserire, secondo la Dda reggina, nella strategia stragista messa in atto da Cosa nostra tra il 1993 ed il 1994 con gli attentati a Firenze, Roma e Milano.

 

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