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Comitato 5 Dicembre

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 Comitato 5 dic

 

 GALLERIA FOTOGRAFICA COSTITUZIONE COMITATO 5 DICEMBRE

  IL “COMITATO 5 DICEMBRE” -    per una comunità attiva e reattiva

   Genesi di una storia sociale    a cura del Progetto San Francesco -

Il 18 novembre 2014 nellambito dellindagine “Insubria" (riguardante in questo caso la presenza della ‘ndrangheta nel comasco e nel lecchese) la Direzione Distrettuale Antimafia di Milano in collaborazione con il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e le Forze dellordine delle province interessate arrestò 40 persone per associazione mafiosa, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi.  Sedici di queste persone erano residenti nel comasco e precisamente nei comuni di Cadorago, Bregnano, Bulgarograsso, Cermenate, Cantù, Carimate, Fino Mornasco, Guanzate, Lomazzo e Olgiate Comasco interessando, secondo quanto emerso nella stessa indagine, i locali di ‘ndrangheta attivi sul territorio e costituiti a Cermenate e Fino Mornasco.  Furono ricostruiti decine di episodi di intimidazione ed estorsione ai danni di imprenditori, commercianti e politici tra Como e Lecco, filmando numerosi incontri nei quali gli appartenenti ai vari locali di ‘ndrangheta affiliavano nuove persone, discutevano le strategie da adottare per incassare i soldi delle estorsioni e si preoccupavano di come evitare di essere intercettati dagli inquirenti.  Vennero coinvolti anche due imprenditori che si servivano degli esponenti del gruppo criminale per recuperare crediti nei confronti di altri imprenditori. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, Simone Luerti, che emise lordinanza di custodia cautelare affermò:Si è superata la logica dellinfiltrazione e ad essa è subentrato il radicamento”.  Scossi per gli ennesimi reiterati arresti effettuati sul territorio, ma soprattutto impressionati dalla rilevanza numerica raggiunta, sia come numero di persone coinvolte, sia come quantità di paesi contaminati, molti sindaci e assessori dei comuni della zona si riunirono a Cermenate nella sede del Progetto San Francesco, su invito dello stesso, insieme al quale decisero di dare vita al “Comitato dei sindaci della bassa comasca 5 dicembre 2014”, lasciando nel nome la memoria del giorno di quell’incontro avvenuto spontaneamente.  Gli anni seguenti hanno visto sorgere iniziative formative e manifestazioni culturali in diverse località e il Comitato ha costantemente richiamato l’attenzione verso questo fenomeno criminale mafioso, divenuto da tempo stanziale anche sul nostro territorio. Nel maggio scorso il Comitato 5 dicembre si è dotato di un atto costitutivo, approvato in corso d’anno dal Progetto San Francesco e dalle amministrazioni comunali di Bregnano, Cadorago, Cassina Rizzardi, Cermenate, Cucciago, Fino Mornasco, Grandate, Guanzate, Lomazzo, Lurago Marinone, Rovellasca, Vertemate con Minoprio.  A questi promotori costituendi si è aggiunto il comune di Appiano Gentile e tra settembre e ottobre si sono organizzate le “Settimane della legalità”, un ciclo di incontri aperti alle cittadinanze per promuovere azioni virtuose praticabili da tutti riflettendo sulla criminalità ambientale e l’inquinamento dell’ambiente, sul gioco d’azzardo e l’usura, sulle frodi e la difesa dei cittadini, sul rapporto mafia/imprese in relazione agli appalti pubblici. Molti gli ospiti competenti, tra cui il Procuratore e il Prefetto di Como, Nicola Piacente e Bruno Corda; a concludere le settimane della legalità è intervenuto il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti con un richiamo, tra le molte cose dette, sullo Stato di diritto che non ammette scissione tra giustizia e sicurezza.

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