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La bicicletta

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C’erano una volta due fratelli, figli del farmacista di uno dei quartieri più poveri di Palermo, il quartiere della Kalsa, che desideravano tanto avere una bici da corsa.

Un bel giorno, per il figlio di una persona ricca che abitava in una casa vicina a quel quartiere, una piccola fabbrica artigianale, ne fabbricò una che quel ragazzo ebbe in dono.    Però i ragazzi di quell’età, soprattutto i ragazzi ricchi e viziati, una ne pensano e cento ne fanno e quel ragazzo ne  fece una troppo grossa tanto che il padre gli tolse la bici e la restituì al costruttore. 

Così quella bici non scorrazzò più per le strade di Palermo e restò a lungo appesa nel negozio. 
I due fratelli se ne innamorarono e, raccogliendo faticosamente la somma necessaria, la comprarono d’occasione, condividendone poi l’utilizzo: un giorno ciascuno, fino a quando i loro destini si divisero e ognuno andò per la sua strada.

I due fratelli erano Paolo e Salvatore Borsellino: Paolo non c’è più e Salvatore vive lontano dalla Kalsa ma la bicicletta c’è ancora, anche se non corre più, e fà bella mostra di se nella casa di Fiammetta, la figlia di Paolo, insieme all’insegna della farmacia dei genitori dei due fratelli.

da l'OraBlu

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