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Paolo Borsellino, il coraggio della solitudine

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 "La lotta alla mafia deve essere una lotta di popolo, altrimenti non lascerà mai il segno"      
 

  Le INTERVISTE e i DISCORSI
         

Appunti e manoscritti di Paolo Borsellino

 

 

     L'UOMO e il MAGISTRATO

Borsellino ride

 

 "Gli occhi di Borsellino erano di miele e di mestizia"

da IL VILE AGGUATO

BORSELLINO, una VITA da EROE
 
 
             Dall'ARCHIVIO STORICO del CSM

Scheda personale

Borsellino sk csm

 

 Borsellino sk csm2

Con gli STUDENTI
   

 

 L'EREDITÀ di FALCONE e BORSELLINO

 

  L'ALBERO BORSELLINO  a Palermo - le immagini  
 

L'albero Falcone e Borsellino

 

                                                         CITAZIONI  

 

 

In un ALTRO PAESE

 

   
LA SCORTA
scorta borsellino

 

 

 

 

La BORSA e l'AGENDA ROSSA

     

Fiammetta Borsellinofiglia del giudice Paolo, in occasione del 25esimo anniversario della morte del padre e dei cinque poliziotti di scorta, è intervenuta, a termine un’audizione alla Commissione nazionale antimafia, nel merito della revisione del processo sull’eccidio di via D’Amelio che ha comportato l’annullamento di sette ergastoli definitivi: “Chiedo scusa, anche pubblicamente e anche per conto di chi non l’ha fatto e avrebbe dovuto, per uno dei più colossali errori giudiziari commessi. Chiedo scusa a innocenti che sono stati condannati all’ergastolo. Sono stati buttati via 25 anni, anni di pentiti costruiti con lusinghe o torture”.

 

 

 

La denuncia di Fiammetta

 La STORIA del DEPISTAGGIO sulla STRAGE

 

I PROCESSI

 

 

 

 

Il giudice Borsellino era saltato in aria con tutta la sua scorta. Dopo appena cinquantasei giorni se ne saliva dalla terra verso il cielo, e andava a ritrovare il suo amico Giovanni Falcone. Da subito imparammo ad amarlo, forse ancora più del suo amico, e ne facemmo il nostro eroe pubblico e privato. Era un generoso, un buono, un uomo tutto d’un pezzo, un coraggioso ma semplice, che la mafia aveva ammazzato perché lo stato lo aveva lasciato solo.

Da  IL VILE AGGUATO  di Enrico Deaglio

Il Diario degli ultimi giorni

Il Depistaggio

 

 

 

 

 

 

 La DOCUMENTAZIONE

   

 

 

 

                                                        DOCUMENTAZIONE VIDEO

 

 

 

 

Nei FILM e nelle FICTION

Nella POESIA 

 

 

 

 

                                                  All'ASINARA

 

 

 

Nelle TESI di LAUREA

 

In TEMA

 

 museo400

Il MUSEO Falcone - Borsellino

     
 

 

L'APPELLO - video

L'appello contro le stragi di mafia

 

 

In questo volume sono presentati gli scritti privati e gli appunti di Borsellino, dimenticati per troppo tempo e invece fondamentali per comprenderne il pensiero. Una raccolta di riflessioni originali, redatte con energia e fiducia, sulle problematiche civili affrontate da Borsellino durante la carriera, contesti ancora oggi di urgente attualità: la sicurezza personale dei cittadini, la rete del traffico di droghe, le implicazioni tra mafia e lavoro, e tra mafia e cultura popolare. Ma anche scritti più personali - come la durissima commemorazione dell'amico Giovanni Falcone - che ci restituiscono finalmente tutta la forza, la sensibilità e il coraggio di un grande magistrato.

 

        La sua FAMIGLIA

 Nel ventesimo anniversario della strage del 19 luglio 1992 io e i miei figli abbiamo pensato di donare alcune fotografie tratte dal nostro album di famiglia. Le abbiamo donate a tutti gli italiani attraverso i servizi fatti dai giornalisti e le manifestazioni organizzate da gruppi ed associazioni. Forse qualcuno avrà pensato: “i Borsellino sono davvero strani. É da matti donare quelle foto così private”. Ma la vita della nostra famiglia appartiene ormai a tutti. E tutti abbiamo voluto rendere partecipi. Non solo come ringraziamento alla società civile, a quegli uomini di buona volontà che da nord a sud si sono stretti attorno al nostro dolore. E questa gioia è soprattutto un messaggio di unità.  

 Agnese Borsellino - da Ti racconterò tutte le storie che potrò 

                                                        

        Le IMMAGINI

famiglia 400

 

 

 Vergogna. Come si fa a non proteggere, in tutti i sensi, chi fa il proprio dovere? Gli italiani dovrebbero indignarsi. E invece non ci si indigna più. Il senso della vergogna sembra andato perduto. E' brutto quando si arriva a questo stadio, perché significa che ognuno non vuol perdere il proprio orticello, i propri interessi."  "I magistrati da soli non possono trovarla la verità sulle stragi. I magistrati devono essere sostenuti dai vertici dello stato"

Agnese Borsellino    da Ti racconterò tutte le storie che potrò

 

 

La scheda del libro

In quel giorno di aprile, Agnese ha deciso che era venuto il momento di raccontare le sue tante battaglie, prima e dopo il 19 luglio 1992. "Per ridare entusiasmo e speranza al nostro paese," mi ha detto con un sorriso grande. "Perché io non mi arrendo, devono saperlo gli uomini della mafia e gli uomini dello stato che conoscono la verità sulla morte di Paolo. Le mie parole vivranno per sempre, perché sono un gesto d'amore nei confronti del mio Paolo." E ha iniziato il suo racconto.                                 SALVO SALVO PALAZZOLO

 

 
Paolo Borsellino nella SAGGISTICA

 

 

 

Le altre vittime di Cosa Nostra

Uccisi dalla criminalità organizzata

Martiri della legalitá

Magistrati uccisi dalla mafia e dal terrorismo

 

 

Il MAXIPROCESSO

 Gli atti processuali del tribunale di Palermo

 

PIETRO GRASSO
   

PENTITI e COLLABORATORI  di GIUSTIZIA

   
I BOSS
   
  Volti e voci di mafia - le intercettazioni
   

 

 

RICERCHE e TESI di LAUREA sulla criminalità organizzata

   

La TRATTATIVA e il PAPELLO 

   

 

 

COSE NOSTRE

   
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Altri Film e Fiction in tema

   
 

 

AUDIZIONI COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA

   
"L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per non dimenticare"

 Il coraggio della solitudine

 

Sono intervenuti la Presidente della Camera, Laura Boldrini, il Presidente del Senato, Pietro Grasso, la Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, il fondatore dell’associazione Libera, Luigi Ciotti, il direttore dell’Ansa, Luigi Contu. 

 

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A cura Ufficio Stampa e Comunicazione Centro Studi Sociali contro le mafie - Progetto San Francesco - Resp. Claudio Ramaccini

 

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