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Cantiere antimafia a Cermenate

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17 maggio 2014

Apertura della sede

 

 

 PSF nel mirino della 'ndrangheta

 

INCURSIONE NEL CANTIERE

Nella notte di domenica degli ignoti hanno rotto la persiana del piano terra della sede del Progetto San Francesco a Cermenate, dedicata a Giorgio Ambrosoli, ucciso da cosa nostra nel 1979. La villetta confiscata alla 'ndrangheta è in questi giorni un cantiere, vuota di arredi o materiale interessante per i ladri. Pertanto i vertici del Progetto San Francesco, tempestivamente avvisati  dal Comandante Paolo Gemelli, della Stazione dei Carabinieri di Cermenate e dagli amici del presidio del PSF in paese, hanno esposto formale denuncia contro ignoti per danneggiamento. "Ladri delusi, vandalismo di provincia o intimidazione? Certo noi non abbiamo paura, anzi invitiamo gli autori del gesto alla prossima iniziativa del Progetto San Francesco, per condividere un percorso sociale e culturale contro le cosche" così Alessandro de Lisi, direttore del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco a commento dell'accaduto.

 


 INIZIANO I LAVORI A CERMENATE

Cartello Cantiere

 

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RASSEGNA STAMPA

 

 


 23.1.2013
 Partito il cantiere nella villa confiscata alla 'ndrangheta a Cermenate - un patto popolare contro le mafie nel mondo del lavoro
 
A Cermenate, nella casa confiscata ai boss, un esperimento innovativo e popolare di contrattazione sociale. Grazie al sostegno delle federazioni sindacali nazionali fondatrici, la Filca Cisl e la Fiba Cisl, e oggi anche della Fim Cisl con altre federazioni regionali e territoriali il centro studi dedicato a Giorgio Ambrosoli entra in una nuova fase concreta. Il Progetto San Francesco 2.0 è un movimento popolare, uno strumento contrattuale, un insieme di esperienze diverse del mondo del lavoro unite per contrastare le mafie e per promuovere una nuova  cultura della legalità responsabile e partecipativa. Soggetti protagonisti del mondo industriale internazionale come Italcementi group hanno dato un forte sostegno e molta fiducia al Progetto San Francesco e insieme a istituzioni del credito come Banca Etica e Fondazione Culturale Etica, si é realizzato nei fatti un nuovo patto sociale di responsabilità condivisa.
Oggi a Cermenate al via i lavori per recuperare la villa confiscata ai boss. Sarà sede del Centro Studi Sociali contro le mafie - Progetto San Francesco e con Jus Vitae di Padre Antonio Garau, sarà la casa delle oltre quaranta associazioni del territorio.
Alla conferenza stampa sono intervenuti in tanti, sindaci, associazioni, mondo del lavoro con il Prefetto di Como Michele Tortora, il Questore di Como Antonio Barbato e i vertici territoriali della Benemerita, Capitano Giuseppe Murano.
Con la manifestazione di oggi si sottolinea l'alleanza con il Progetto San Francesco, con il Sindacato e gli Enti Locali per contrastare la pressione economica e culturale dei clan, oggi più grave a causa della crisi.
I segretari nazionali dei bancari Giacinto Palladino della Fiba CISL, dei lavoratori delle costruzioni Salvatore Scelfo della Filca CISL, Gerardo Larghi e Leonardo Palmisano vertici della CISL di Como, Massimo Bani, Segretario Generale della Filca CISL della Toscana con il suo collega Salvatore Teresi, a capo della stessa categoria sindacale in Liguria, e molti altri dirigenti del sindacato di Polizia SIULP e di quasi tutte le federazioni sindacali a sottolineare la centralità dell'impegno a sostegno della cultura della legalità e della contrattazione sociale della responsabilità etica ed economica per rilanciare il lavoro.
Il Prefetto di Como Tortora intervenendo ha richiamato il valore sociale della partecipazione popolare alla lotta contro le mafie: "La giornata di oggi conferma la necessità di proseguire il cammino intrapreso di unità e di coesione culturale di tutte le forze sociali, che insieme alle forze dell'ordine e alle istituzioni della Repubblica devono consolidare un nuovo blocco sociale a difesa del lavoro e della lealtà verso la cittadinanza.
Il radicamento nel territorio del Progetto San Francesco è indirizzato esattamente in questa direzione di responsabilità, ed oggi aggiungiamo un'altra significativa tappa".
Al Prefetto ha fatto eco il Sindaco di Cermenate Mauro Roncoroni "Oggi si conferma l'affidabilità della nostra rete con al centro il Progetto San Francesco, poiché alle parole e alle proposte seguono fatti concreti come questo cantiere che a fine lavori restituirà a tutta la comunità civile un bene comune e non un bene confiscato. Come Amministrazione di Cermenate chiediamo al Progetto San Francesco di essere ancora nostri alleati e partner per costruire la rete civica dei beni confiscati della Provincia di Como, per rendere tangibile il valore della lotta alle mafie. Questa sarà la casa delle associazioni e del territorio, un incubatore sociale per le proposte e per la formazione necessaria per tutti noi e per i nostri figli". Battista Villa, presidente del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco richiama l'urgenza di un nuovo modello sociale "la crisi ci impone un cambio di passo, rafforzando le proposte che sviluppino la coesione del mondo del lavoro, attraverso una bilateralità allargata, e quindi un nuovo modello sociale, piú giusto e sostenibile", così come ha sottolineato Salvatore Scelfo, della segreteria nazionale del sindacato Filca CISL "occorre infatti riscrivere le regole per salvaguardare la qualità del lavoro, soprattutto in un settore come quello dell'industria delle costruzioni, a partire da strumenti come le white list o la patente a punti, così da ricostruire in sicurezza il diritto di concorrenza leale fondamentale per lo sviluppo del lavoro e dell'economia".  Estremamente importante la presenza e il ruolo dei partner del Progetto San Francesco sul territorio come Ance Como e CNA Como, "Le costruzioni possono essere rifugio oscuro delle imprese malavitose e noi, come associazione e come imprenditori perbene, dobbiamo opporci con tutte le forze per salvaguardare la nostra storia e per una questione ben più ampia come il bene comune" così Enrico Bìanchi vicepresidente dell'Ance comasco, presente insieme al direttore dell'Associazione dei costruttori Ferrario, mentre il presidente Benati del CNA ha richiamato il ruolo di sentinelle civili delle associazioni imprenditoriali "noi non abbiamo mai abbassato la guardia contro i rischi dei ricatti mafiosi, ma adesso serve reagire, a partire dal sostegno a progetti come questo". Urgente anche il sostegno alle imprese e alle associazioni attraverso una nuova cultura bancaria: "serve un nuovo patto tra istituti bancari e territorio, etico e fortemente innovativo, recuperando la filiera sociale del credito soprattutto oggi, indeboliti dalla crisi e dagli scandali internazionali" così Giacinto Palladino segretario nazionale della Fiba CISL, il sindacato dei bancari e dei lavoratori delle assicurazioni.
Tra i molti presenti una troupe composta da studenti del master in Giornalismo dello IULM di Milano, nucleo di una futura redazione del Centro Studi Sociali contro le mafie.
Da tempo anche la CISL lariana è partner e laboratorio sociale del Progetto San Francesco, sperimentando diverse forme e strategie "il sindacato deve essere il luogo dove far incontrare le migliori energie della comunità, così da sviluppare progetti e servizi a sostegno dei lavoratori e anche del valore della famiglia, della concorrenza leale e dei diritti umani, con la crisi questo diventa urgente per trovare le risposte ai tanti bisogni ed emergenze" dichiara Gerardo Larghi, segretario generale della CISL comasca.
"Oggi nasce, in poche parole e con tanta buona volontà, il primo patto popolare contro le mafie e questo risulta essere il migliore ed umile contributo verso la realizzazione del pool sociale antimafia ispirato da Nino Caponnetto, storico capo del pool palermitano" conclude Alessandro de Lisi direttore del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco.

 

 


 

23.1.2013  

Apre il cantiere antimafia a Cermenate - Prefetto, Questore e imprese presenti con il Centro Studi Sociali contro le mafieProgetto San Francesco e con il sindaco Roncoroni

 

Mercoledì 23 gennaio alle 10.30 a Cermenate, in via di Vittorio 10, aprirà il cantiere per recuperare la villetta confiscata alla 'ndrangheta e oggi sede del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco. Questa prima fase dei lavori di recupero che partirà il 23 gennaio, alla presenza del Prefetto di Como Tortora e del Questore Barbato, si concluderà il prima maggio per la festa del lavoro.  Il cantiere di Cermenate è il primo esempio in Italia di patto civico del lavoro, poichè mette insieme industriali (ANCE Como) sponsor privati (del calibro di Italcementi Group ma anche di privati cittadini) e artigiani (CNA Como) e sindacato (diverse Federazioni della Cisl e la Cisl stessa). "Contro la crisi servono sforzi eccezionali ma anche esempi di buona volontà. Questo cantiere è il patto civico del lavoro contro le mafie e intende, con umiltà, essere il nostro contributo per un manifesto popolare per il lavoro e per la legalità" così Battista Villa Presidente del Progetto San Francesco - "Abbiamo voluto scegliere la via più difficile, quella dell'azionariato popolare, facendo una colletta civile contro i clan per recuperare questo immobile e non prendendo un euro di soldi pubblici. Questo anche per sottolineare che il comasco non è una terra di mafia e che qui può nascere una nuova primavera sociale se mettiamo al centro della lotta alle mafie il lavoro e l'occupazione. Adesso abbiamo bisogno di molta altra energia, volontari e professionisti per assistere le famiglie e i lavoratori ricattati attraverso la crisi dai finti benefattori" Alessandro de Lisi direttore del Centro Studi Sociali contro le mafie Progetto San Francesco. 


29.11.2012 
Con ANCE e CNA Como parte il cantiere   Coesione e responsabilità sociale per un progetto di sviluppo   del lavoro e della legalità 

 Insieme, esempio di bilateralità allargata e sviluppo territoriale, per il  Centro Studi Sociali contro le mafie per il mondo del lavoro dedicato a Giorgio Ambrosoli: federazioni sindacali della Cisl (a partire dai fondatori Filca Cisl, Fiba Cisl e Siulp), Ance Como con Cna Como e il Comune di Cermenate con il Progetto San Francesco. Oggi a Como, nella sede della Associazione Nazionale dei Costruttori Edili lariani, sostenitori sin dal principio di questo progetto di recupero, il Sindaco di Cermenate Mauro Roncoroni con i vertici della Cna locale e il Progetto San Francesco hanno segnato la tabella di marcia per l’apertura del cantiere per la ristrutturazione della villetta sede del Centro Studi Sociali contro le mafie nazionale del PSF. L’impresa di costruzioni Bianchi e Imburgia, in quota Ance Como, insieme agli artigiani comaschi della CNA e all’architetto Caterina Biondi apriranno il cantiere il gennaio prossimo. Questo è possibile per la positiva e solidale convergenza dei protagonisti, che anche economicamente hanno aderito a questo progetto sociale e per il lavoro. Nel periodo del cantiere, fino alla chiusura prevista per il prossimo 1 maggio – in coincidenza con la festa del lavoro – sono previste una serie di iniziative pubbliche per promuovere i temi della responsabilità e della legalità che si concorderanno con il Prefetto Tortora e con i vertici delle Istituzioni e del mondo del lavoro.


 27.7.2012 
 Accordo ANCE - PSF per apertura cantiere a Cermenate 

Un nuovo passo verso il patto sociale della responsabilità antimafia" - Ance Como con il Progetto San Francesco

Stamane in Camera di Commercio, durante la conferenza stampa di presentazione, l'Ance Como e il Progetto San Francesco hanno presentato il sodalizio strategico per il recupero della casa di Cermenate, bene confiscato alla 'ndrangheta e affidato al Centro Studi Sociali contro le mafie in collaborazione con Jus Vitae  "Abbiamo immediatamente risposto all'appello di solidarietà sollecitato dal Prefetto Tortora, l'Ance Como ha aderito al Progetto San Francesco e sarà protagonista del recupero dell'edificio di Cermenate - così il Vice Presidente di Ance Como Enrico Bianchi, che aggiunge - e abbiamo voluto al nostro fianco i ragazzi dell'Espe, perchè i professionisti di domani devono sapere stare in partita con tutte le carte in regola e con anche una robusta educazione antimafia. Questa occasione serve anche per le imprese e per i nostri soci, poichè la stretta della crisi e degli eccessivi ribassi d'asta di talune ditte che concorrono agli appalti pubblici rischiano di peggiorare le condizioni già critiche di un settore estremamente importante per lo sviluppo del territorio". Proprio il Prefetto di Como Michele Tortora ha voluto sottolineare il valore sociale di tale unione progettuale: "Sin dal principio sono stato a fianco del Progetto San Francesco, che sicuramente con la presenza e l'impegno dell'Ance e dei giovani dell'Espe aumenterà il già ampio radicamento sociale. Serve allargare il fronte sociale per sconfiggere le mafie, affiancando il lavoro delle forze investigative e delle istituzioni già notevolmente e proficuamente impegnate in questa storica battaglia contro i clan". Sono state anche date delle scadenze per il cantiere di Cermenate, da ottobre fino alla fine dell'anno per il primo significativo step e quindi la prosecuzione dei lavori di formazione popolare aperta alle imprese, alle associazioni, ai sindaci e quindi ai lavoratori. Alla Camera di Commercio stamattina era presente Gerardo Larghi, segretario generale della Cisl di Como - sindacato fondatore del Progetto San Francesco, con le federazioni delle costruzioni, dei bancari e con il sindacato di Polizia di Stato Siulp - a ribadire la centralità della lotta alle mafie per lo sviluppo del mondo del lavoro, oltre ai vertici di CNA di Como e Lecco e di Camera di Commercio che hanno espresso la loro volontà di aderire all'iniziativa. Appunto la Camera di Commercio di Como, rappresentata dal vice presidente Fulvio Alvisi, ha voluto sottolineare il valore delle imprese d'eccellenza del territorio nel settore del legno arredo: "Sarebbe bello che le imprese del design made in Italy contribuissero ad arredare la villetta di Cermenate - ha dichiarato Alvisi - riempiendo il marchio italiano del mobile di qualità nel mondo anche con i valori delle legalità e dell'antimafia, opponendosi così concretamente alle infiltrazioni di criminalità nel settore". Il Progetto San Francesco, con Andrea Zoanni, Vice Presidente nazionale, ha ribadito il valore dell'incontro di oggi: "Non esiste un precedente in Italia dove forze sociali e istituzionali si siedano ad un tavolo per programmare alta formazione antimafia, a sostegno di una nuova e strategica coesione territoriale verso un welfare della responsabilità e della legalità. Stendiamo lo spread lavorando sul capitale sociale della responsabilità e della solidarietà, verso una Ricostituente territoriale di uomini e donne libere, mettendo al centro il lavoro e la qualità territoriale". Infine il Progetto San Francesco, con il Direttore Alessandro de Lisi ha voluto rinnovare l'impegno antimafia a fianco dei comuni comaschi: "Grazie all'impegno dell'amministrazione di Cermenate in particolare e degli altri comuni possiamo dire che questo non è un sogno di mezza estate ma il principio di una nuova primavera, uniti verso un marchio di qualità sociale antimafia del territorio, utile tanto al mercato quanto alla difesa del bene comune legalità".

 


 

 
IL RESTAURO DELLA VILLA TOLTA AI CLAN DEL NORD La casa antimafia, al lavoro Ance e CNA Como

 7 MAGGIO 2011 

 

Il CENTRO STUDI 

 

 Tutta la rassegna stampa dall'assegnazione ad oggi

CENTRO STUDI SOCIALI CONTRO LE MAFIE - PROGETTO SAN FANCESCO
Cermenate (CO) Via Di Vittorio 10
codice fiscale  97590220154

 

 


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